La cucina algerina è il risultato di numerose influenze da parte dei popoli che ci hanno vissuto o che l’hanno conquistata: Fenici, Arabi, Berberi, Spagnoli, Ottomani (oggi li chiamiamo Turchi), Romani e Francesi.
Gli ingredienti più utilizzati sono i cereali e le verdure coltivati localmente, pesce e frutti di mare pescati nelle acque mediterranee, carni di montone, agnello e pollo spesso grigliate e cotte con il carbone oppure trasformate in salsicce, chiamate merguez.
Per arricchire il sapore dei piatti vengono aggiunte spezie e frutta secca.
La bevanda nazionale e il tè alla menta, simbolo di unione e di ospitalità.
Ciascun popolo, come detto prima, ha lasciato la propria impronta in Algeria e per quanto riguarda la tradizione culinaria i piatti sono freschi, come la cucina mediterranea spagnola e romana, colorati e calorosi come l’Africa ed eleganti e raffinati come quella francese.
Il risultato è una cucina molto ricca e diversificata, apprezzata molto dai turisti poiché alcuni gusti sono molto simili a quelli delle nostre pietanze.
Il piatto nazionale è il cous cous, generalmente mangiato di venerdì come facevano le famiglie povere tradizionalmente.
Il contributo berbero è evidente nelle numerose zuppe. Alcune di esse vengono consumate anche a colazione.
Tra i dolci, i grandi protagonisti del Maghreb, sono molto famosi i makroudh, dei dolcetti a base di farina e semolino, unite a noci datteri e mandorle.