La promozione del continente africano attraverso il cinema
Black Panther è stato il primo film Marvel con un cast composto principalmente da attori neri africani e afroamericani, riuscendo così a rappresentare e promuovere la cultura e le tradizioni africane tramite le ambientazioni, i costumi e l'utilizzo dei colori.
In questo articolo vi presentiamo alcuni paesi e le rispettive tribù da cui il colosso cinematografico americano ha tratto ispirazione.
1. Lesotho
W'Kabi, il capo della Tribù di confine di Wakanda, indossa dei tessuti chiaramente ispirati alla tribù Sotho, presente sia in Sud Africa che in Lesotho.
Il Lesotho, un piccolo stato circondato interamente dal Sudafrica che (a 4 ore e mezza di auto da Johannesburg), è anche conosciuto come il "Regno del cielo".
Questo epiteto è dovuto alla conformazione del territorio: distese di verde e montagne e un cielo azzurro limpidissimo.
Chiaramente le escursioni sono le attività preferite dai visitatori, nonché un’occasione per incontrare i Basotho (così vengono chiamati i membri della tribù Sotho), il cui abbigliamento è uno dei simboli principali.
2. Sudafrica
Varie tribù del Sudafrica sono state ben rappresentate in Black Panther, quelle più note sono le tribù Zulu, Ndebele, Xhosa e Sotho. La loro influenza è presente nella lingua, negli abiti tradizionali, la musica e l'arte.
Se si ascoltano con attenzione alcune scene del film, ci si accorge che lo xhosa è la lingua parlata da alcuni personaggi.
Se non hai mai sentito questa lingua allora ti consigliamo di cercare qualche video su youtube e goderti questa scoperta.
Anche la tribù Zulu è stata rappresentata tramite il copricapo regale chiamato Isicholo, indossato dalla mamma di T'challa, impersonata da Angela Bassett.
3. Etiopia
Una delle scene iniziali ritrae vari membri del consiglio tribale durante un incontro per la presa di alcune decisioni e in particolare uno dei personaggi indossa una placca labiale, ovvero un accessorio a forma di cerchio che dilata il labbro.
Tradizionalmente, queste placche sono indossate dalle donne della tribù mursi dell’Etiopia. All’età di 15 anni il labbro delle giovani donne viene sottoposto a una piccola incisione e allungato con un piccolo tappo di legno, per poi essere sostituito gradualmente con uno di dimensioni più grandi.
Questa pratica negli ultimi decenni è diminuita drasticamente, ma alcune tribù l’hanno mantenuta viva per scopi turistici.
Il fascino suscitato nei visitatori è talmente forte che è diventato un vero e proprio business.
4. Namibia
La tribù Himba della Namibia nord-occidentale è riconoscibile per l'argilla rossa nominata Otjize, che stendono sui loro capelli e sulla loro pelle.
In Black Panther, uno degli anziani che fa parte della corte del re è un chiaramente un rappresentante della cultura himba.
La Namibia è un paese caratterizzato da diversi paesaggi spettacolari: montagne rocciose, dune di sabbia e la costa atlantica sono solo una piccola parte dei territori mozzafiato di questo Paese.
Il luogo dove incontrare gli himba è lungo la Skeleton Coast.
5. Benin, Kenya e Tanzania
Le Dora Milaje, l'élite di guardie del corpo femminili e forze speciali, traggono ispirazione da una squadra di guardie del corpo tutta al femminile realmente esistita.
Le Mino (o Amazzoni del Dahomey, come le chiamarono gli europei) erano un corpo militare di sole donne esistito fino ai primi del Novecento nell’allora regno del Dahomey, l’attuale Repubblica del Benin.
Una delle tribù più riconoscibili dell'Africa è quella dei Maasai, noti per la loro altezza, la lavorazione delle perline e la famosa danza del salto conosciuta come Adumu.
I costumi delle Dora Milaje sono fortemente ispirati agli abiti tradizionali Maasai.
I Maasai vivono tra il Kenya e la Tanzania ed entrambi sono un ottimo posto per iniziare la tua esplorazione dell'Africa orientale.
Questi due paesi sono famosi per i safari considerati tra i migliori al mondo, in particolare quelli verso il Parco Nazionale del Serengeti e verso la riserva Masai Mara.